Dalle sfide alle scelte
Le soluzioni esistono
Molti degli strumenti necessari per affrontare i grandi problemi globali esistono già. Tecnologie, conoscenze e strategie possono ridurre i rischi e migliorare le condizioni di vita. La difficoltà non è soltanto sapere che cosa fare, ma riuscire a scegliere, coordinare e applicare le soluzioni nella scala e nei tempi necessari.
- Conoscere
- Decidere
- Agire
Un sistema unico
Problemi collegati richiedono soluzioni coordinate
Non esiste una singola soluzione capace di affrontare tutte le grandi sfide del nostro tempo. Energia, ambiente, alimentazione, risorse, economia, tecnologia e cooperazione sono parti dello stesso sistema. Intervenire in un'area può produrre effetti anche sulle altre. Per questo non basta cercare la soluzione migliore a un singolo problema: occorre capire quali combinazioni di interventi possono produrre i maggiori benefici complessivi.
- Energia, clima e mobilità
- Natura e risorse
- Alimentazione
- Economia, consumi e società
- Tecnologia e sicurezza
- Cooperazione globale
Dove possiamo intervenire
Sei aree, molte soluzioni
Ogni area raccoglie quattro soluzioni. Apri un'area per leggerne i contenuti: gli indicatori qualitativi indicano impatto, tempi e scala, non punteggi.

Energia, clima e mobilità
Trasformare il modo in cui produciamo e utilizziamo energia e il modo in cui ci muoviamo è essenziale per ridurre le emissioni e costruire sistemi più efficienti e resilienti.
- Produrre energia senza combustibili fossili
- Consumare meno energia e usarla meglio
- Cambiare il modo in cui ci muoviamo
- Dare un costo all'inquinamento senza penalizzare i più deboli
- 01
Produrre energia senza combustibili fossili
Accelerare lo sviluppo delle energie a basse emissioni, delle reti elettriche e dei sistemi di accumulo può ridurre progressivamente la dipendenza da carbone, petrolio e gas. La trasformazione deve essere accompagnata da reti adeguate, capacità di accumulo, pianificazione territoriale e attenzione agli impatti ambientali.
- Impatto multiplo
- Tempo medio-lungo
- Scala nazionale → globale
Comprende
- energie rinnovabili
- reti
- accumulo
- progressiva riduzione dei combustibili fossili
- generazione distribuita e comunità energetiche
- 02
Consumare meno energia e usarla meglio
L'energia più sostenibile è anche quella che possiamo evitare di sprecare. Edifici più efficienti, processi industriali migliori, elettrificazione e modernizzazione degli impianti possono ridurre consumi ed emissioni mantenendo o migliorando i servizi.
- Impatto multiplo
- Tempo breve-medio
- Scala locale → nazionale
Comprende
- efficienza degli edifici
- efficienza industriale
- elettrificazione
- riduzione degli sprechi
- repowering e revamping degli impianti esistenti
- 03
Cambiare il modo in cui ci muoviamo
Il trasporto pubblico può diventare una reale alternativa all'automobile privata soltanto se è frequente, affidabile, capillare e conveniente. La gratuità o forti agevolazioni, dove sostenibili, possono favorirne l'utilizzo, soprattutto se accompagnate dal miglioramento del servizio.
- Impatto multiplo
- Tempo breve-medio
- Scala locale → nazionale
Comprende
- trasporto pubblico gratuito o fortemente agevolato
- maggiore frequenza e copertura
- ferrovie
- mobilità ciclabile e pedonale
- parcheggi di interscambio
- elettrificazione dei trasporti dove appropriata
- riduzione della necessità di spostamenti motorizzati attraverso una migliore pianificazione urbana
Benefici multipli
- Meno emissioni
- Meno traffico
- Aria più pulita
- Minore rumore
- Maggiore accessibilità sociale
- 04
Dare un costo all'inquinamento senza penalizzare i più deboli
Attribuire un costo alle emissioni e alle attività più inquinanti può orientare investimenti e comportamenti verso alternative meno dannose. Ma una fiscalità ambientale è sostenibile soltanto se parte delle risorse viene utilizzata per compensare le famiglie più esposte, aiutare i lavoratori nella transizione e finanziare alternative accessibili.
- Impatto indiretto ma ampio
- Tempo breve-medio
- Scala nazionale → globale

Natura e risorse
Proteggere gli ecosistemi e utilizzare le risorse entro la loro capacità di rigenerarsi significa difendere le basi naturali da cui dipendono società ed economie.
- Proteggere e ricostruire gli ecosistemi
- Riforestare, ma nel modo giusto
- Proteggere acqua e suolo
- Usare le risorse più volte
- 01
Proteggere e ricostruire gli ecosistemi
Foreste, zone umide, mari, fiumi e altri ecosistemi svolgono funzioni essenziali: assorbono carbonio, regolano il ciclo dell'acqua, proteggono il suolo e ospitano biodiversità. Fermare la distruzione degli ecosistemi ancora integri deve procedere insieme al recupero di quelli degradati.
- Impatto multiplo
- Tempo immediato → lungo
- Scala locale → globale
Comprende
- tutela delle foreste primarie
- aree protette ben gestite
- ripristino delle zone umide
- recupero degli habitat degradati
- tutela degli ambienti marini
- contrasto al consumo indiscriminato di suolo
Prevenire la distruzione
La protezione degli ecosistemi comprende anche la prevenzione degli incendi attraverso la gestione del territorio, il monitoraggio, la manutenzione e una capacità di intervento rapido.
Proteggere ciò che esiste è spesso più efficace che doverlo ricostruire dopo.
- 02
Riforestare, ma nel modo giusto
Piantare alberi può contribuire ad assorbire CO₂, ridurre l'erosione, migliorare il ciclo dell'acqua e ricostruire habitat. Ma non basta aumentare il numero degli alberi: occorre creare ecosistemi resilienti, utilizzando specie adatte ai territori e favorendo la biodiversità. Una nuova foresta non sostituisce immediatamente il valore ecologico di una foresta antica.
- Impatto multiplo
- Tempo lungo
- Scala locale → regionale
Comprende anche
- verde urbano
- corridoi verdi
- continuità della vegetazione nelle città
Adattamento e verde urbano non sostituiscono la riduzione delle emissioni: le accompagnano.
- 03
Proteggere acqua e suolo
Acqua dolce e suolo fertile sono risorse rinnovabili soltanto entro certi limiti. Inquinamento, sovrasfruttamento, erosione e cambiamento climatico possono comprometterne disponibilità e qualità. Ridurre gli sprechi, migliorare l'irrigazione, recuperare e riutilizzare l'acqua, proteggere le falde e contrastare il degrado del suolo aumenta la resilienza delle società e degli ecosistemi.
- Impatto multiplo
- Tempo breve-medio
- Scala locale → regionale
Comprende
- irrigazione efficiente
- riuso dell'acqua
- raccolta dell'acqua piovana
- tutela delle falde
- deimpermeabilizzazione urbana
- gestione più naturale dei corsi d'acqua
- riduzione delle perdite delle reti idriche
- 04
Usare le risorse più volte
Il modello estrarre → produrre → usare → gettare consuma continuamente nuove materie prime e produce grandi quantità di rifiuti. Prodotti più durevoli, riparabili e riutilizzabili, insieme al recupero e al riciclo dei materiali, possono ridurre la pressione sulle risorse naturali.
La transizione energetica richiederà grandi quantità di alcuni materiali. Prolungare la vita dei prodotti, recuperare materie prime e riciclare i componenti può ridurre la necessità di nuove estrazioni e i loro impatti ambientali e sociali.
- Impatto multiplo
- Tempo medio
- Scala locale → globale
La sequenza da seguire
- Ridurre
- Riutilizzare
- Riparare
- Riciclare
Riciclare non deve diventare l'alibi per continuare a consumare quantità sempre maggiori di prodotti usa e getta.

Alimentazione
Il sistema alimentare deve garantire cibo sufficiente e sano per tutti, proteggendo allo stesso tempo suolo, acqua, biodiversità e clima.
- Produrre cibo proteggendo suolo, acqua e biodiversità
- Trasformare progressivamente gli allevamenti intensivi
- Smettere di sprecare cibo
- Garantire un'alimentazione sana e accessibile a tutti
- 01
Produrre cibo proteggendo suolo, acqua e biodiversità
L'agricoltura dipende dalla natura e allo stesso tempo può modificarla profondamente. Ridurre l'erosione e il degrado del suolo, utilizzare meglio acqua e fertilizzanti, limitare l'inquinamento e favorire pratiche agricole adatte ai diversi territori può rendere la produzione alimentare più resiliente.
- Impatto multiplo
- Tempo medio
- Scala locale → globale
Comprende
- agricoltura di precisione
- rotazioni
- tutela della fertilità
- uso più efficiente dell'acqua
- riduzione dell'uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi
- ricerca agricola
- recupero e valorizzazione degli scarti agricoli
- produzione sostenibile di biogas e biometano dai residui
Anche residui agricoli e reflui zootecnici possono essere valorizzati, dove appropriato, per produrre biogas o biometano, recuperando energia e riducendo alcuni impatti della gestione degli scarti. Questo utilizzo deve però inserirsi in sistemi agricoli sostenibili e non diventare un incentivo a produrre più scarti.
Non si tratta di contrapporre biologico e convenzionale: le pratiche vanno valutate in base ai risultati complessivi.
- 02
Trasformare progressivamente gli allevamenti intensivi
Gli allevamenti intensivi possono avere impatti rilevanti sul clima, sull'uso del suolo e dell'acqua, sull'inquinamento e sul benessere animale. Una transizione verso sistemi meno intensivi e una riduzione del consumo eccessivo di prodotti animali, soprattutto dove è elevato, possono diminuire queste pressioni.
- Impatto multiplo
- Tempo medio-lungo
- Scala nazionale → globale
La trasformazione deve essere graduale e accompagnata da sostegni economici e alternative concrete per allevatori, lavoratori e territori coinvolti.
- 03
Smettere di sprecare cibo
Una parte significativa del cibo prodotto non viene consumata. Le perdite avvengono lungo tutta la filiera: produzione, conservazione, trasporto, distribuzione e consumo domestico. Ridurle significa utilizzare meglio terra, acqua, energia, lavoro e denaro già impiegati per produrre quel cibo.
- Impatto multiplo
- Tempo breve
- Scala locale → globale
Comprende
- migliori sistemi di conservazione
- filiere più efficienti
- recupero delle eccedenze
- riduzione degli scarti commerciali
- educazione contro lo spreco domestico
- 04
Garantire un'alimentazione sana e accessibile a tutti
Il problema alimentare mondiale non riguarda soltanto quanto cibo produciamo, ma chi può accedervi e a quale prezzo. Politiche alimentari efficaci devono favorire diete sane e sostenibili senza trasformarle in un privilegio per chi può permettersele.
- Impatto sociale e ambientale
- Tempo breve-medio
- Scala locale → nazionale
Comprende
- mense scolastiche di qualità
- sostegno alle famiglie vulnerabili
- educazione alimentare
- accessibilità degli alimenti sani
- disponibilità di alternative vegetali
Produrre di più non è sempre la prima risposta. Possiamo anche sprecare meno, distribuire meglio e utilizzare in modo più efficiente ciò che già produciamo.

Economia, consumi e società
Un'economia sostenibile deve utilizzare meglio le risorse e distribuire in modo equo costi e benefici della trasformazione.
- Consumare meglio, non semplicemente consumare di più
- Progettare prodotti che durino
- Far pagare maggiormente chi produce maggiori danni
- Ridurre le disuguaglianze nella transizione
- 01
Consumare meglio, non semplicemente consumare di più
Il benessere non può dipendere indefinitamente dall'aumento del consumo di materie prime, energia e prodotti. Ridurre gli sprechi e i consumi a maggiore impatto, soprattutto quelli non essenziali, può diminuire la pressione sull'ambiente senza necessariamente ridurre la qualità della vita.
- Impatto multiplo
- Tempo medio
- Scala individuale → globale
Una distinzione utile
- consumi necessari
- consumi superflui
- consumi di lusso ad altissimo impatto
- 02
Progettare prodotti che durino
Molti prodotti potrebbero essere utilizzati molto più a lungo se fossero progettati per durare, essere riparati e aggiornati. Favorire durata, riparabilità, disponibilità dei ricambi, riuso e responsabilità dei produttori può ridurre rifiuti e consumo di nuove risorse.
- Impatto multiplo
- Tempo medio
- Scala nazionale → globale
Comprende
- diritto alla riparazione
- contrasto all'obsolescenza programmata
- garanzie più lunghe
- disponibilità dei ricambi
- standard di riparabilità
Il prodotto più sostenibile spesso è quello che non dobbiamo ricomprare.
- 03
Far pagare maggiormente chi produce maggiori danni
I prezzi di molti beni e attività non comprendono completamente i danni ambientali e sociali che producono. Strumenti fiscali e prezzi sulle emissioni possono contribuire a incorporare questi costi e orientare investimenti e comportamenti verso alternative meno dannose.
- Impatto indiretto ma ampio
- Tempo breve-medio
- Scala nazionale → globale
Le entrate possono contribuire a
- compensazioni alle famiglie
- trasporto pubblico conveniente
- riqualificazione energetica delle abitazioni
- formazione professionale
- riconversione
Una fiscalità ambientale è socialmente sostenibile soltanto se protegge chi ha meno possibilità di cambiare comportamento.
- 04
Ridurre le disuguaglianze nella transizione
Le grandi trasformazioni diventano difficili da accettare quando i loro costi sono distribuiti in modo ingiusto. Chi perde un lavoro, vede aumentare una spesa indispensabile o vive in un territorio dipendente da un'attività destinata a ridursi non può essere semplicemente lasciato indietro.
- Impatto sociale
- Tempo breve-medio
- Scala nazionale → globale
Un percorso di accompagnamento
- Formazione
- Riconversione
- Sostegno temporaneo
- Nuovi lavori
- Protezione sociale
Lo stesso principio vale fra Paesi: chi ha meno risorse ha bisogno di sostegno per poter partecipare alla transizione.
Popolazione e qualità della vita
Anche la dinamica della popolazione influisce nel lungo periodo sulla domanda di cibo, acqua, energia, territorio e risorse. Affrontare questo tema non significa imporre scelte alle famiglie, ma creare le condizioni che permettono decisioni libere e consapevoli: istruzione, parità tra donne e uomini, accesso alla pianificazione familiare, tutela della salute e sicurezza economica e sociale.
Dove la crescita demografica è elevata, queste condizioni possono contribuire nel tempo a stabilizzare la popolazione e, contemporaneamente, migliorare la qualità della vita.
Cambiare ha un costo. Ma anche non cambiare ha un costo, spesso molto maggiore.

Tecnologia e sicurezza
La tecnologia può contribuire enormemente a risolvere i problemi globali, ma strumenti sempre più potenti richiedono anche una maggiore capacità di comprenderne e controllarne i rischi.
- Usare la tecnologia per affrontare i problemi globali
- Governare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale
- Ridurre il rischio nucleare
- Impedire che il progresso crei nuovi rischi globali
- 01
Usare la tecnologia per affrontare i problemi globali
Scienza e tecnologia possono aumentare enormemente la nostra capacità di comprendere e affrontare problemi complessi. Intelligenza artificiale, nuovi materiali, biotecnologie, satelliti, sistemi di previsione e automazione possono contribuire alla ricerca scientifica, alla transizione energetica, alla tutela degli ecosistemi, alla medicina e alla prevenzione dei disastri.
- Impatto abilitante
- Tempo breve-lungo
- Scala globale
La tecnologia può accelerare le soluzioni, ma non sostituisce le decisioni necessarie per applicarle.
- 02
Governare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale può produrre grandi benefici, ma sistemi sempre più capaci possono creare anche nuovi rischi: uso militare, manipolazione dell'informazione, concentrazione del potere, perdita di controllo su sistemi critici e conseguenze oggi difficili da prevedere. Lo sviluppo dell'IA più avanzata deve quindi procedere insieme a regole, valutazioni indipendenti della sicurezza, meccanismi di supervisione per i sistemi più avanzati, trasparenza e cooperazione internazionale.
- Impatto sistemico
- Tempo urgente
- Scala globale
Più aumenta la capacità di una tecnologia, maggiore deve essere la capacità di controllarla.
- 03
Ridurre il rischio nucleare
Migliaia di armi nucleari continuano a esistere e una parte può essere utilizzata in tempi molto brevi. Errore umano, incidente, escalation o decisione deliberata possono produrre conseguenze che superano i confini di qualsiasi Stato. Ridurre il rischio significa diminuire progressivamente gli arsenali, rafforzare i trattati, migliorare i sistemi di verifica, ridurre le possibilità di uso accidentale e ricostruire meccanismi di dialogo anche fra Paesi avversari.
- Impatto esistenziale
- Tempo urgente → lungo
- Scala globale
Obiettivo di lungo periodo
- un mondo senza armi nucleari, attraverso un percorso graduale, verificabile e condiviso.
- 04
Impedire che il progresso crei nuovi rischi globali
Una tecnologia può produrre benefici enormi e contemporaneamente creare rischi nuovi. Per questo la sicurezza non dovrebbe essere aggiunta soltanto dopo che una tecnologia si è diffusa. Valutazione dei rischi, ricerca sulla sicurezza, controlli indipendenti e capacità di intervento devono accompagnare lo sviluppo tecnologico fin dall'inizio.
- Impatto preventivo
- Tempo continuo
- Scala globale
Comprende
- biotecnologie avanzate
- sistemi autonomi
- infrastrutture critiche
- future tecnologie ad alto impatto
- cybersecurity
In società sempre più digitalizzate, proteggere reti, servizi essenziali e infrastrutture critiche dagli attacchi informatici è parte della sicurezza collettiva.
La domanda non è se dobbiamo fermare il progresso, ma come fare in modo che il progresso rimanga al servizio dell'umanità.

Cooperazione globale
I problemi globali non si fermano alle frontiere. Le nostre capacità decisionali, invece, ancora in gran parte sì.
- Trasformare gli accordi in impegni verificabili
- Rafforzare le istituzioni che affrontano problemi globali
- Condividere responsabilità e risorse
- Dare voce al futuro nelle decisioni di oggi
- 01
Trasformare gli accordi in impegni verificabili
Gli accordi internazionali sono indispensabili, ma diventano inefficaci quando gli impegni sono troppo vaghi, difficili da verificare o possono essere ignorati senza conseguenze. Gli obiettivi comuni devono essere misurabili, verificabili e accompagnati da controlli indipendenti e, quando necessario, da conseguenze definite in caso di mancato rispetto.
- Impatto abilitante
- Tempo breve-medio
- Scala globale
Le domande che un impegno deve poter reggere
- Chi deve fare cosa?
- Entro quando?
- È stato fatto?
- Con quali risultati?
- Che cosa accade se non viene rispettato?
- 02
Rafforzare le istituzioni che affrontano problemi globali
Molte istituzioni internazionali sono nate in un mondo molto diverso da quello attuale. Oggi alcune sfide — dal clima alle pandemie, dalla sicurezza nucleare all'intelligenza artificiale — richiedono decisioni coordinate rapide, competenze scientifiche elevate, indipendenza e capacità di intervenire su problemi che coinvolgono l'intera umanità. Occorre quindi rafforzare gli strumenti di cooperazione internazionale e valutare nuove forme di governance per le questioni realmente globali.
- Impatto sistemico
- Tempo medio-lungo
- Scala globale
- 03
Condividere responsabilità e risorse
Tutti i Paesi hanno interesse ad affrontare i problemi globali, ma non dispongono delle stesse risorse e non hanno contribuito nello stesso modo alla loro origine. Una cooperazione efficace deve quindi distribuire responsabilità e finanziamenti tenendo conto delle capacità economiche, delle condizioni sociali e del contributo ai problemi da affrontare.
- Impatto multiplo
- Tempo medio
- Scala globale
Comprende
- fondi internazionali
- trasferimento tecnologico
- adattamento
- prevenzione
- sostegno ai Paesi con minori possibilità economiche
La solidarietà internazionale non è soltanto una questione morale: in un mondo interdipendente è anche interesse comune.
- 04
Dare voce al futuro nelle decisioni di oggi
Molte decisioni politiche ed economiche producono effetti per decenni, mentre chi subirà maggiormente quelle conseguenze — comprese le generazioni più giovani e quelle che devono ancora nascere — ha oggi una possibilità limitata o nulla di partecipare alle decisioni. Le istituzioni dovrebbero quindi valutare sistematicamente gli effetti delle proprie scelte sulle generazioni future, oltre ai vantaggi immediati.
- Impatto strutturale
- Tempo breve → lungo
- Scala nazionale → globale
Comprende
- valutazioni di impatto intergenerazionale
- organismi indipendenti
- indicatori di lungo periodo
- valutazione delle conseguenze future nelle grandi decisioni
- Energia, clima e mobilità
- Natura e risorse
- Alimentazione
- Economia, consumi e società
- Tecnologia e sicurezza
- Cooperazione globale
Nessuna funziona davvero da sola.
Le tecnologie possono esistere. Le risorse possono essere disponibili. Le soluzioni possono essere conosciute. Ma senza la capacità di decidere e agire insieme, molte di esse resteranno insufficienti o arriveranno troppo tardi.
Effetti combinati
I benefici si moltiplicano
Le soluzioni più efficaci non producono un solo risultato. Un intervento ben progettato può contribuire contemporaneamente ad affrontare problemi diversi.
Proteggere e ripristinare le foreste
- Clima
- Biodiversità
- Acqua
- Suolo
Migliorare e rendere accessibile il trasporto pubblico
- Emissioni
- Qualità dell'aria
- Traffico
- Equità sociale
Rendere gli edifici più efficienti
- Energia
- Emissioni
- Spesa delle famiglie
- Comfort
Ridurre lo spreco alimentare
- Suolo
- Acqua
- Energia
- Costi
Valutare insieme gli effetti delle diverse soluzioni permette di scegliere quelle capaci di produrre i maggiori benefici complessivi.
Equità
La transizione deve essere anche giusta
Cambiare ha un costo. Ma anche non cambiare ha un costo, spesso molto maggiore. La questione non è soltanto quanto costa una soluzione, ma chi sostiene quel costo e chi ne riceve i benefici. Alcune trasformazioni possono far perdere posti di lavoro in determinati settori, aumentare temporaneamente alcune spese o richiedere investimenti importanti. Per questo una transizione efficace deve proteggere le persone più esposte e accompagnare lavoratori, famiglie e territori verso nuove opportunità.
Dove trovare le risorse
- riallocare sussidi dannosi
- principio “chi inquina paga”
- fiscalità ambientale equa
- contrasto a evasione ed elusione
- investimenti pubblici e privati
- cooperazione finanziaria internazionale
Dove utilizzarle
- riqualificazione professionale
- sostegno temporaneo al reddito
- aiuti alle famiglie vulnerabili
- riconversione delle imprese
- efficienza energetica delle abitazioni
- trasporto pubblico
- sostegno ai Paesi con minori risorse
Una soluzione che protegge il pianeta ma lascia indietro milioni di persone difficilmente potrà essere accettata e mantenuta nel tempo.
Due domande, non una
Quanto costa non agire?
Quando valutiamo una soluzione tendiamo a chiederci quanto costerà realizzarla. Ma esiste una seconda domanda altrettanto importante: quanto ci costerà non realizzarla?
Costo dell'azione
Investimenti, riorganizzazione dei sistemi produttivi, formazione, sostegno alle persone coinvolte: costi in gran parte pianificabili e distribuibili nel tempo.
Costo dell'inazione
Costi non scelti, difficili da prevedere e spesso concentrati su chi è più esposto:
- incendi
- alluvioni
- siccità
- perdita dei raccolti
- danni alle infrastrutture
- crisi sanitarie
- conflitti
Questa pagina non propone cifre economiche: il confronto va costruito su dati verificati, caso per caso.
Il fattore tempo
Agire prima significa avere più possibilità
Non tutte le soluzioni producono risultati immediati. Una foresta richiede decenni per maturare, una rete energetica anni per essere trasformata, un accordo internazionale tempo per essere negoziato e applicato. Per questo alcune azioni devono iniziare prima che diventino urgenti.
Ora
Entro il 2030
2030–2040
2040–2050
Oltre il 2050
Le singole soluzioni non sono associate automaticamente a date precise: tempi e priorità saranno definiti con maggiore rigore nel Vademecum per il Futuro.
Dalle soluzioni a un piano d'azione
Sapere cosa fare non basta
Occorre stabilire priorità, responsabilità e tempi. Per questo No-Extinction svilupperà un Vademecum per il Futuro: una roadmap operativa, aperta al confronto e all'aggiornamento, che organizzerà gli interventi indicando cosa fare, come farlo, chi dovrebbe intervenire e in quali tempi.
- Mondo
- Stati e amministrazioni
- Imprese e società
Orizzonti temporali
- Ora
- 2030
- 2040
- 2050
- Oltre
Vademecum per il Futuro · in preparazione
Le soluzioni esistono. Ma chi può realizzarle?
Molte delle conoscenze, tecnologie e strategie necessarie sono già disponibili. La difficoltà più grande è riuscire a coordinare decisioni e azioni quando i problemi superano confini, governi e generazioni.
Se i problemi sono globali, come possiamo affrontarli insieme?
