Dalle soluzioni all'azione

I problemi sono globali. Le decisioni ancora no.

Clima, rischio nucleare, intelligenza artificiale, biodiversità e altre grandi sfide attraversano i confini nazionali. Ma le decisioni necessarie per affrontarle dipendono ancora principalmente da Stati con interessi, priorità e tempi diversi.

Come possiamo proteggere interessi comuni quando nessuno può farlo da solo?

Il problema

Capitolo 1 · Il problema

Un mondo interdipendente, decisioni frammentate

Gli Stati restano indispensabili per governare le proprie società. Ma alcuni problemi hanno una dimensione che nessuno Stato può controllare da solo.

Un'atmosfera comune, gli oceani, il rischio nucleare, tecnologie capaci di diffondersi in tutto il mondo e altre minacce globali richiedono cooperazione tra Paesi. Oggi questa cooperazione esiste, ma dipende spesso da negoziati complessi, interessi nazionali divergenti e accordi che possono essere difficili da applicare o far rispettare.

Come si frammenta una decisione

  1. Problema globale
  2. Decisioni nazionali
  3. Interessi diversi
  4. Compromessi · Ritardi · Impegni non sempre vincolanti
  5. Risposta insufficiente

Non significa che la cooperazione internazionale non funzioni. Significa che, per alcuni problemi, gli strumenti disponibili possono non essere sufficienti rispetto alla scala e all'urgenza della sfida.

Cinque ostacoli

Perché è così difficile decidere insieme?

Apri una scheda per leggere il ragionamento completo.

  • 01

    Interessi nazionali

    Ogni governo risponde prima di tutto al proprio Paese

  • 02

    Tempi della politica

    La politica ha tempi brevi, molti problemi hanno tempi lunghi

  • 03

    Interessi economici

    Gli interessi economici non coincidono sempre con l'interesse collettivo

  • 04

    Competizione tra Stati

    Gli Stati competono oltre a cooperare

  • 05

    Limiti degli accordi

    Gli accordi internazionali hanno limiti

Il problema non è soltanto trovare le soluzioni. È creare le condizioni perché diventi possibile decidere e applicarle insieme.

Se nessuno Stato può affrontare da solo un problema globale, come possiamo tutelare l'interesse comune?

Una possibile direzione

Capitolo 2 · Una possibile direzione

Una capacità decisionale comune per i problemi realmente globali

Gli Stati continuerebbero a governare tutte le questioni che possono affrontare efficacemente a livello nazionale o locale. Ma per un numero limitato di problemi che nessun Paese può risolvere da solo occorre costruire una capacità comune di decidere e agire nell'interesse dell'umanità nel suo insieme.

Non un governo mondiale, quindi, ma istituzioni con competenze chiaramente definite, poteri sufficienti per affrontare i problemi globali e limiti altrettanto chiari per impedirne l'estensione ad altri ambiti.

Decidere al livello più vicino possibile ai cittadini. Agire a livello globale solo quando il problema è realmente globale.

Principio di sussidiarietà

Ogni decisione dovrebbe essere presa al livello più basso capace di affrontarla efficacemente.

Livelli di decisione

  1. Comunità / Città
  2. Regioni
  3. Stati
  4. Cooperazione globale

Questioni realmente globali

  • clima e atmosfera
  • rischio nucleare
  • sicurezza delle tecnologie capaci di produrre rischi globali
  • oceani e altri beni comuni globali
  • pandemie con potenziale globale

L'elenco non si estende agli ambiti ordinari di governo nazionale.

Non un'autorità che decide tutto. Una capacità comune limitata alle questioni che nessuno Stato può risolvere da solo.

No-Extinction non propone un governo mondiale: nessuna autorità che sostituisca gli Stati o decida al posto loro sulle questioni che essi possono affrontare.

Chi decide?

La legittimità non può venire da una sola fonte

Se una decisione riguarda l'intera umanità, non dovrebbe dipendere soltanto dai governi, né soltanto dagli esperti, né da una maggioranza priva di limiti e controlli.

Una futura capacità decisionale globale dovrebbe combinare forme diverse di legittimazione, in modo che nessun singolo soggetto possa controllarla.

  • Conoscenza scientifica

    Le decisioni devono partire dalle migliori conoscenze disponibili e da valutazioni indipendenti dei rischi.

  • Rappresentanza democratica

    Le persone interessate dalle decisioni devono poter essere rappresentate e avere strumenti per incidere sulla scelta di chi decide.

  • Rappresentanza degli Stati

    Gli Stati restano componenti fondamentali della comunità internazionale e devono partecipare alle decisioni sulle questioni globali.

  • Controlli indipendenti

    Chi decide deve essere sottoposto a regole, trasparenza, verifica, possibilità di contestazione e limiti di mandato.

Non sappiamo ancora quale sia il sistema migliore. Ma sappiamo che nessun sistema dovrebbe permettere alla scienza, ai governi, alla maggioranza o agli interessi economici di decidere da soli.

Il modello concreto — elezione diretta, rappresentanza degli Stati, organismi scientifici, assemblee di cittadini o sistemi misti — resta aperto al confronto.

Garanzie

Ma come evitare una nuova concentrazione di potere?

Un'autorità creata per proteggerci dai rischi globali non deve diventare essa stessa un rischio.

  1. 01

    Mandato limitato

    L'autorità potrebbe intervenire esclusivamente nelle materie globali definite dal suo mandato. Non potrebbe attribuirsi autonomamente nuove competenze. Qualsiasi ampliamento dovrebbe richiedere una procedura straordinaria e un'ampia legittimazione.

  2. 02

    Competenza, integrità e legittimazione

    Chi assume responsabilità su questioni che riguardano l'intera umanità deve possedere competenze adeguate e offrire solide garanzie di integrità e indipendenza. Ma la competenza, da sola, non conferisce il diritto di decidere per miliardi di persone. Occorre quindi costruire procedure di selezione e controllo capaci di combinare conoscenza scientifica, rappresentatività, indipendenza, trasparenza e responsabilità.

    • Competenza
    • Integrità
    • Legittimazione
    • Indipendenza
    • Trasparenza
    • Responsabilità

    Il metodo concreto di selezione — elezione, nomina, sistemi misti — resta una questione aperta.

  3. 03

    Indipendenza

    Chi assume responsabilità dovrebbe essere sottoposto a regole severe su conflitti d'interesse, finanziamenti, rapporti con governi e imprese, interessi economici e incompatibilità. Nessun governo, impresa, gruppo economico o singolo finanziatore dovrebbe poter controllare la selezione o le decisioni di chi esercita queste responsabilità.

    Più grande è il potere, maggiore deve essere la trasparenza.

  4. 04

    Poteri reali + controlli reali

    Se una nuova istituzione potesse soltanto formulare raccomandazioni, riprodurrebbe proprio il limite che dovrebbe superare. Nelle materie comprese nel suo mandato deve quindi poter assumere decisioni realmente vincolanti, sottoposte a regole, controlli e garanzie rigorose.

    Ma tali decisioni devono essere

    1. Limitate al mandato
    2. Motivate
    3. Pubbliche
    4. Verificabili
    5. Contestabili attraverso procedure definite
    6. Sottoposte a controllo indipendente

    Le conseguenze previste in caso di violazione devono essere definite prima, proporzionate, applicate secondo procedure pubbliche e contestabili davanti a un organismo indipendente.

  5. 05

    Mandati limitati nel tempo

    Mandati limitati, rotazione delle responsabilità e regole chiare devono impedire che il potere rimanga indefinitamente concentrato nelle stesse persone. Un'istituzione sana deve continuare a funzionare indipendentemente da chi temporaneamente la dirige.

  6. 06

    Revisione periodica del mandato

    Non solo le persone devono avere mandati limitati: anche competenze e poteri dell'istituzione devono essere riesaminati periodicamente. Una competenza nata per affrontare un problema non deve diventare automaticamente permanente né estendersi ad altri ambiti.

Limiti espliciti del potere

Che cosa dovrebbe poter fare e che cosa no

Nelle sole materie definite dal mandato globale, dovrebbe poter

  • stabilire obiettivi e regole comuni
  • verificare in modo indipendente il rispetto degli impegni
  • assumere decisioni vincolanti quando l'azione dei singoli Stati non è sufficiente
  • intervenire rapidamente di fronte a rischi globali urgenti
  • applicare, in caso di violazioni accertate, conseguenze predeterminate e proporzionate

Non dovrebbe poter

  • governare la vita ordinaria degli Stati e dei cittadini
  • esercitare competenze generali su istruzione, cultura e organizzazione amministrativa
  • decidere le politiche locali e regionali
  • attribuirsi autonomamente nuove competenze
  • sostituire gli Stati nelle questioni che essi possono affrontare efficacemente

La logica resta la stessa

  1. Locale quando possibile
  2. Nazionale quando necessario
  3. Globale solo se indispensabile

Poteri sufficienti per affrontare i problemi globali. Limiti sufficienti per impedire che quei poteri diventino un problema.

Modello ancora aperto

No-Extinction non propone un modello istituzionale definitivo. I requisiti sono definiti; l'architettura istituzionale concreta dovrà nascere dal confronto, dalla verifica e dal miglioramento delle proposte. Proponiamo di aprire il confronto su come costruire una capacità decisionale globale che sia allo stesso tempo efficace, competente, democratica e controllabile.

Costruire il movimento

Capitolo 3 · Costruire il movimento

Un movimento mondiale per costruire ciò che ancora manca

Nessuno cambia il mondo da solo. Ma nessun cambiamento è mai cominciato in molti.

Il Movimento Mondiale proposto da No-Extinction nasce da un'idea semplice: i cittadini possono contribuire a creare la volontà politica necessaria per affrontare insieme i problemi che nessun Paese può risolvere da solo.

Non vuole sostituire governi, partiti, organizzazioni internazionali o associazioni esistenti.

Vuole unire persone di Paesi, culture e opinioni diverse intorno a un obiettivo comune: costruire strumenti più efficaci, democratici e controllabili per affrontare le grandi questioni globali.

È un movimento democratico, pacifico, trasparente e non partitico: non sostituisce governi o istituzioni, ma crea dal basso la volontà politica necessaria perché i problemi globali vengano affrontati efficacemente.

Come cresce un movimento

  1. Io
  2. Noi
  3. Rete
  4. Istituzioni
  5. Mondo

Non chiediamo di pensare tutti allo stesso modo

Non è necessario essere d'accordo su ogni soluzione. Il confronto tra idee diverse è indispensabile quando i problemi sono complessi. Ciò che può unirci è il riconoscimento che alcune sfide riguardano tutti e che nessuno può affrontarle efficacemente da solo.

Da differenze diverse a una responsabilità comune

  1. Paesi diversi · Culture diverse · Idee diverse
  2. Problemi comuni
  3. Responsabilità comune

Quattro modi per cominciare

Rappresentazione concettuale, non soglie reali

  1. Una persona
  2. Molte persone
  3. Comunità
  4. Paesi diversi
  5. Rete internazionale
  6. Capacità di incidere sulle priorità politiche

Conosci. Valuta. Poi decidi.

Esplora le proposte. Controlla le fonti. Metti in discussione ciò che non ti convince. Suggerisci alternative. Se alla fine ritieni che questo percorso abbia senso, aiutaci a costruirlo.

Dalle persone alle istituzioni

Dalle persone alle istituzioni

Un movimento non deve aspettare di essere maggioranza per cominciare. Le idee possono nascere in piccoli gruppi, diffondersi attraverso scuole, associazioni, comunità e reti internazionali, entrare nel dibattito pubblico e infine influenzare le istituzioni.

Nessun passaggio è garantito. Ma quasi tutti i grandi cambiamenti sociali sono iniziati prima di diventare politicamente possibili.

Un percorso possibile

  1. Persone
  2. Comunità
  3. Reti
  4. Opinione pubblica
  5. Istituzioni

Da partecipanti a comunità

Prima costruire la comunità, poi le strutture necessarie

No-Extinction vuole crescere attraverso persone che condividono conoscenze, esperienze e proposte, indipendentemente dal Paese in cui vivono.

All'inizio non servono strutture complesse: servono collegamenti tra persone che vogliono contribuire a uno stesso obiettivo.

Se il Movimento crescerà, organizzazione, regole e strutture potranno nascere quando diventeranno utili. Dovranno però rimanere al servizio della comunità, non il contrario.

Prima le persone. Poi, se necessarie, le strutture al servizio.

Possibile evoluzione futura

Gruppi di lavoro, non gerarchie

Quando il numero dei partecipanti lo renderà utile, potranno nascere gruppi di lavoro tematici aperti a competenze e prospettive diverse.

Possibili ambiti futuri

Ambiti soltanto ipotizzati: nessuno di questi gruppi esiste ancora.

  • Clima e ambiente
  • Energia e mobilità
  • Economia e transizione sociale
  • Pace e rischio nucleare
  • IA e tecnologie
  • Governance globale
  • Comunicazione e diffusione

Come nasce

Un movimento mondiale non nasce mondiale

Ogni grande iniziativa nasce da poche persone. Un Movimento Mondiale non può essere creato dall'alto né dichiarato tale semplicemente dandogli un nome. Può diventarlo soltanto se persone di Paesi diversi riconoscono un problema comune e decidono progressivamente di collaborare.

  1. Condividere un'idea

    No-Extinction mette a disposizione analisi, soluzioni, Vademecum e strumenti educativi.

  2. Costruire una comunità

    Persone interessate iniziano a partecipare, discutere, correggere e diffondere il progetto.

  3. Creare una rete internazionale

    Cittadini, studiosi, associazioni, scuole e altre realtà possono collaborare mantenendo la propria autonomia.

  4. Definire proposte concrete

    Il confronto deve tradursi progressivamente in richieste precise, realistiche e verificabili.

  5. Costruire consenso

    Le proposte vengono portate nel dibattito pubblico e migliorate attraverso confronto e critica.

  6. Portare le proposte alle istituzioni

    Quando esiste un sostegno sufficiente, cittadini e organizzazioni possono chiedere a governi e istituzioni internazionali di discuterle e trasformarle in decisioni.

  7. Creare pressione democratica

    Una pressione pacifica e trasparente, fondata su partecipazione, informazione e consenso: più le persone informate diventano numerose, più diventa difficile ignorare le loro richieste.

  8. Ottenere decisioni

    L'obiettivo finale è che le richieste condivise si traducano in decisioni politiche concrete, vincolanti e verificabili.

Crescere senza diventare ciò che vogliamo superare

  • Trasparenza
  • Pluralismo
  • Competenza
  • Indipendenza
  • Responsabilità

La credibilità di un movimento dipende anche dalla sua capacità di accettare critiche, correggere errori e rendere trasparenti le proprie decisioni.

  • nessun capo deve diventare indispensabile
  • idee, regole e procedure devono essere più importanti delle singole persone
  • l'indipendenza richiede trasparenza economica
  • eventuali finanziamenti non devono permettere a governi, imprese, grandi finanziatori o singoli individui di acquistare influenza

L'obiettivo non è costruire rapidamente una grande organizzazione. È costruire lentamente una rete abbastanza credibile da meritare di diventare grande.

Partecipare

Capitolo 4 · Partecipare

Che cosa posso fare io?

Non esiste un solo modo di partecipare.

Puoi dedicare pochi minuti o impegnarti più a lungo. Puoi proporre un'idea, segnalare un errore, condividere un materiale, far conoscere il progetto, utilizzare LAST CHANCE in una scuola o confrontarti con altre persone nel Forum.

Ogni contributo utile può aiutare il progetto a crescere.

Dal gesto più piccolo al coinvolgimento più grande

  1. Condividi
  2. Segnala
  3. Proponi
  4. Usa
  5. Confrontati
  6. Collabora
  1. Condividi

    Fai conoscere un contenuto, LAST CHANCE o il Vademecum.

  2. Segnala

    Indica errori, fonti, problemi o possibili miglioramenti.

  3. Proponi

    Invia un'idea, un contenuto o un materiale.

  4. Usa

    Porta No-Extinction o LAST CHANCE in una scuola, associazione o gruppo.

  5. Confrontati

    Partecipa alle discussioni nel Forum.

  6. Collabora

    Metti a disposizione competenze e tempo per contribuire allo sviluppo del progetto.

Non devi essere d'accordo con No-Extinction per partecipare. Il confronto tra idee diverse è parte del progetto.

Non è necessario arrivare alla fine del percorso. Anche il primo passo conta.

Principi comuni

Ciò che può unirci

Per collaborare non dobbiamo essere d'accordo su tutto. Possiamo avere idee diverse sull'economia, sulla politica, sulla società o sul modo migliore di affrontare una singola questione. Ma un Movimento Mondiale ha bisogno di alcuni principi comuni che rendano possibile lavorare insieme.

  • Futuro comune

    Alcuni problemi superano nazioni, culture e generazioni. Proteggere le condizioni che rendono possibile una vita dignitosa sulla Terra è una responsabilità comune.

  • Conoscenza

    Conoscenza prima delle convinzioni

    Le decisioni devono partire dalle migliori conoscenze disponibili. Le proposte devono poter essere verificate, discusse e modificate quando emergono nuove evidenze.

  • Dialogo

    Le persone devono poter discutere liberamente e criticare le proposte senza essere considerate avversarie.

    Si discutono le idee, non si combattono le persone.

  • Equità

    Nessuno deve essere lasciato indietro. Le soluzioni devono considerare non soltanto la loro efficacia, ma anche le conseguenze sulle persone, sui lavoratori, sulle comunità e sui Paesi con minori possibilità.

  • Trasparenza

    Il potere deve avere limiti e controlli. Quanto maggiore è il potere di un'istituzione, tanto maggiori devono essere trasparenza, responsabilità, controlli e possibilità di contestarne le decisioni.

  • Futuro

    Le generazioni future non possono partecipare alle decisioni di oggi, ma ne subiranno le conseguenze. Per questo il loro interesse deve entrare nelle nostre scelte.

  • Conoscenza
  • Dialogo
  • Responsabilità
  • Equità
  • Trasparenza
  • Futuro

Non cerchiamo persone che condividano tutte le nostre idee. Cerchiamo persone disposte a ragionare insieme su problemi che riguardano tutti.

Cominciare

Capitolo 5 · Cominciare

Un cambiamento così grande è davvero possibile?

Pensare a nuove forme di cooperazione mondiale può sembrare irrealistico.

Ma molte istituzioni e forme di collaborazione che oggi consideriamo normali sono nate perché, a un certo momento della storia, quelle precedenti non erano più sufficienti.

Il cambiamento non avviene tutto insieme. Comincia quando un numero crescente di persone riconosce un problema, immagina un'alternativa e costruisce gradualmente il consenso necessario per realizzarla.

La domanda non è se sia facile. La domanda è se possiamo permetterci di non provarci.

Non sappiamo quale forma assumerà la cooperazione globale nei prossimi decenni. Ma sappiamo che problemi comuni richiederanno sempre più la capacità di decidere e agire insieme.

Non dobbiamo sapere già come sarà il punto di arrivo per decidere di cominciare.

Non devi essere d'accordo con No-Extinction. Devi soltanto essere disposto a discutere seriamente di come affrontare problemi che riguardano tutti.

Una direzione

Non abbiamo un progetto definitivo. Abbiamo una direzione.

No-Extinction non pretende di avere già definito la struttura perfetta per governare le questioni globali. Propone una direzione: costruire strumenti decisionali più efficaci per i problemi realmente globali, mantenendo competenze limitate, controllo democratico, conoscenza scientifica, trasparenza e tutela contro gli abusi di potere. Il modello concreto dovrà nascere dal confronto.

Come si costruisce una proposta

  1. Proposte
  2. Confronto
  3. Verifica
  4. Miglioramento
Spazio pubblico di confronto

Il Forum di No-Extinction è lo spazio dedicato a proposte, fonti, discussione, revisione e versioni aggiornate.

  1. Proposta
  2. Fonti
  3. Discussione
  4. Revisione
  5. Versione aggiornata

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Il futuro non è ancora deciso

  1. Conoscere
  2. Decidere
  3. Agire

Nessuno di noi può cambiare da solo il corso del mondo. Ma possiamo informarci, confrontarci, unire competenze e costruire insieme una capacità di azione che oggi ancora manca. Ogni grande cambiamento comincia quando qualcuno decide che vale la pena provarci.