Manifesto No-Extinction

Il futuro non è qualcosa che accade. È qualcosa che costruiamo con le nostre decisioni.

  1. Viviamo su un solo pianeta

    Le società umane dipendono da sistemi naturali che hanno limiti. Economia e tecnologia possono evolvere, ma nessuna società può prosperare a lungo distruggendo le condizioni che rendono possibile la vita.

  2. I grandi problemi sono collegati

    Clima, biodiversità, acqua, alimentazione, disuguaglianze, migrazioni, conflitti, rischio nucleare e nuove tecnologie non sono problemi separati. Interagiscono e possono amplificarsi reciprocamente. Affrontarli richiede una visione d'insieme.

  3. Conoscere viene prima di decidere

    Le decisioni che riguardano il futuro devono basarsi sulle migliori conoscenze disponibili, sul confronto tra idee diverse e sulla capacità di correggere le proprie convinzioni quando i fatti lo richiedono.

  4. La tecnologia deve rimanere al servizio dell'umanità

    Il progresso scientifico e tecnologico può aiutarci ad affrontare problemi enormi. Ma quanto più potenti diventano i nostri strumenti, tanto maggiore deve essere la nostra capacità di comprenderne, governarne e limitarne i rischi.

  5. Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro

    Una transizione sostenibile deve essere anche giusta. I costi del cambiamento non possono ricadere soprattutto su chi dispone di meno risorse, mentre i benefici vengono concentrati altrove.

  6. Le generazioni future devono essere considerate

    Le persone che vivranno domani non partecipano alle decisioni di oggi, ma ne subiranno le conseguenze. Il loro interesse deve entrare nelle scelte politiche, economiche e tecnologiche del presente.

  7. I problemi globali richiedono capacità globali

    Quando un problema supera i confini nazionali, la sola somma delle decisioni dei singoli Stati può non essere sufficiente. L'umanità deve sviluppare strumenti comuni capaci di decidere e agire sulle questioni realmente globali.

  8. Anche il potere globale deve avere limiti

    Qualunque capacità decisionale comune deve avere un mandato chiaramente circoscritto, competenze definite, trasparenza, controlli indipendenti e possibilità di contestazione. Nessun potere deve diventare incontrollabile.

  9. Il cambiamento non può essere imposto da pochi

    Una trasformazione di questa portata può durare soltanto se milioni di persone la comprendono, la discutono e decidono di sostenerla. Nessuno cambia il mondo da solo.

  10. Sapere non basta

    Conosciamo già molte delle soluzioni. La difficoltà è trasformare conoscenze e possibilità in decisioni e azioni sufficientemente rapide e coordinate.

Non sappiamo se riusciremo a cambiare il mondo. Sappiamo che vale la pena provare a cambiarne la direzione.

CONOSCERE. DECIDERE. AGIRE.